Prima visita nello studio Vignoletti: 50 anni di accoglienza

Il primo passo verso un sorriso sano inizia con una semplice telefonata. Fissare un appuntamento è facile e, grazie anche a tempi d’attesa ridotti, è possibile accedere rapidamente a una prima visita, un momento che nel nostro studio consideriamo fondamentale nel percorso di cura.

La prima visita rappresenta infatti molto più di un semplice controllo: è l’incontro tra due persone che ancora non si conoscono, il paziente e il dentista. Un momento delicato, in cui si gettano le basi per un rapporto di fiducia

Per il paziente, sedersi sulla poltrona del dentista può essere fonte di disagio, nervosismo o persino ansia e paura. Proprio per questo motivo, l’accoglienza riveste per noi un’importanza cruciale: dedicare il tempo necessario per mettere a proprio agio la persona, con naturalezza ed empatia, è il primo vero atto di cura.

Ma cosa succede con esattezza durante una prima visita? Quali sono le fasi e cosa aspettarsi? Scopriamolo insieme.

Come funziona la prima visita nello Studio Vignoletti?

Il paziente è al centro di tutto. Fin dagli anni ‘70, con il dottor Gianfranco, questo è un valore che accompagna lo studio e viene trasmesso a tutti i collaboratori, dagli operatori alla segreteria. 

Da qui prende forma tutta l’attività clinica, che si sviluppa attraverso il colloquio, la valutazione e la definizione di un  percorso di cura personalizzato.

Colloquio conoscitivo

Comprendere paure, aspettative, esigenze e disagi di ogni paziente è fondamentale. Le diverse sfaccettature da cogliere, elaborare e poi  trattare sono molteplici: proprio per questo il colloquio iniziale riveste un ruolo centrale

Questo momento si sviluppa attraverso il racconto del passato odontoiatrico del paziente e l’esposizione delle problematiche percepite.

Si tratta di un primo passo che permette di creare empatia e, allo stesso tempo, di impostare una prima anamnesi dedicata allo stato di salute generale, che verrà poi affiancata alla valutazione della salute orale del paziente.

Valutazione dello stato di salute della bocca

Dopo la chiacchierata conoscitiva, si passa all’esplorazione clinica e radiologica per fare effettuare un controllo medico approfondito della bocca. 

Il controllo parodontale, la valutazione dei muscoli masticatori e l’analisi delle mucose orali, comprese eventuali lesioni della cavità orale, delle guance, del palato e della lingua, sono tutti elementi essenziali per definire lo stato di salute del cavo orale.

Questi step permettono di individuare eventuali criticità e la necessità di interventi mirati.

Prima visita: l’uso di strumentazioni specifiche

L’innovazione è sempre stata centrale nel nostro studio dentistico. Da 50 anni facciamo odontoiatria con l’obiettivo di essere costantemente all’avanguardia, e anche nell’ultimo anno abbiamo continuato a investire in questa direzione.

Una delle introduzioni più recenti è un software di intelligenza artificiale che analizza le radiografie endorali che eseguiamo durante la prima visita.

Questo strumento fornisce un’analisi immediata: individua le carie, misura la perdita ossea e evidenza le diverse aree del dente. 

È particolarmente utile, ad esempio, per spiegare ai pazienti la posizione esatta della carie, la sua profondità, il tessuto coinvolto (smalto o dentina) e la distanza dal nervo. In questo modo e più semplice comprendere l’importanza di un intervento tempestivo.

La diagnosi finale resta sempre affidata a noi dentisti: l’intelligenza artificiale è uno strumento di supporto che aggiunge valore all’analisi clinica e che, nel tempo continuerà a evolversi.

Quanto dura la prima visita? È dolorosa?

Per svolgere una prima visita è necessaria circa un’ora: il tempo minimo per comprendere a fondo le esigenze e le necessità del paziente.

A volte la visita potrebbe richiedere anche un po’ più di tempo, perché bisogna prestare attenzione a tutte le parole, a ogni espressione ed eventuale disagio che il paziente trasmette in quel momento. 

Al contrario, con pazienti più sereni e in buona salute, che necessitano solo di controlli di routine, i tempi possono essere più rapidi.

In ogni caso, una prima visita è sempre non invasiva e non  comporta alcun dolore o fastidio

L’importanza di referti e storico per lo studio Vignoletti

Disporre dello storico dei pazienti è per noi fondamentale. Nel nostro studio conserviamo referti e radiografie di tutti i pazienti, anche di coloro che si affidano a noi da oltre 45 anni.

A ogni paziente dedichiamo un fascicolo personale all’interno del nostro archivio. Lavoriamo in questo modo da 50 anni perché riteniamo lo storico della documentazione clinica uno strumento indispensabile.

L’importanza dello storico è evidente: se due pazienti presentano una carie apparentemente identiche, ma di uno disponiamo di radiografie precedenti che mostrano come quella lesione sia rimasta invariata negli ultimi cinque anni, possiamo dedurre che la progressione è molto lenta e valutare una strategia terapeutica più conservativa. In assenza di questo storico, invece, la carie verrebbe trattata subito.

Per questo motivo, tutta la documentazione pregressa che il paziente può fornire risulta preziosa per una diagnosi accurata.

Nella maggior parte dei casi, già al termine della prima visita siamo in grado di delineare un quadro generale della situazione, individuare le principali necessità e proporre un piano terapeutico iniziale, completo di preventivo di spesa. 

Da lì, il paziente può fissare subito gli appuntamenti necessari per iniziare il proprio percorso di cura con noi.